Regione Piemonte

Monumenti

Ultima modifica 17 ottobre 2019

Edifici religiosi

La Chiesa di San Martino

La parrocchia di Terruggia, dal 1978 guidata dal parroco Don Carlo Baudino, dispone della chiesa parrocchiale, della casa parrocchiale e dell’oratorio. L'attuale chiesa parrocchiale che sorge al centro del paese, di fronte al palazzo comunale, è dedicata a San Martino Vescovo di Tours (11 novembre) e alla Natività di Maria (8 settembre). Il primo documento è datato 15 maggio 1476; è l'instrumento di donazione, dotazione e fondazione della chiesa parrochiale di S. Martino. Visto il degradarsi dell'edificio, nel 1575 si decise di la costruzione di una nuova chiesa con il riutilizzo dei materiali della vecchia chiesa parrochiale e di chiesette minate, dedicate rispettivamente a San Quirico e a San Sebastiano, delle quali rimane memoria in due cappelle a loro dedicate presso la chiesa parrochiale. iLa nuova chiesa viene consacrata il 26 giugno 1601, intitolata a San Martino (11novembre) e a Santa Maria bambina (8 settembre). Negli secoli successivi vennero effetuati rinnovi e restauri che permisero alla chiesa di diventare cio che è tuttora.

Il campanile, alto 34 metri, su cui sono poste 5 campane e un grande orologio, vide la sua realizzazione nel 1906 con un primo progetto di Alzone Giuseppe di Casale, parzialmente eseguito (fondazione), e un secondo progetto nel 1908 di Caselli Crescentino di Torino, realizzato successivamente. Dal 1929 sotto la guida del Parroco Don Rota Giuseppe, ebbero inizio diversi lavori di ristrutturazione: l’abbassamento del pavimento della chiesa, la decorazione da parte del Ponzetti e nel 1035 gli affreschi e decorazioni da parte di L. e C. Morgari. L’attuale facciata è stata restaurata nel 1985.

Oratorio di San Grato

Chiesetta barocca a pianta ottagonale con cupola su quattro archi; pregevole la facciata con portale del periodo neoclassico, di recente restaurata e affrescata da parte del Comune. Cara ai Terruggesi, in particolare agli abitanti dell rione di San Grato, in ricordo del servo di Dio Fra Leopoldo Musso (1850-1922), che spesso vi sostava in preghiera. Di essa si hanno notizie a partire dal 1605 (tuttavia alcune fonti ne certificano l'esistenza già da un secolo almeno) e da allora venne curata dalla confraternita dei SS.Apostoli fino al 1708, quando tale confraternita venne eretta canonicamente sotto il titolo di San Grato e se ne prese cura fino alla fine 1800.                                                                                                                Degno di nota è il dipinto di Carlo Preda, datato 1688, raffigurante la Vergine Assunta portata in Cielo da un grupppo di sei angioletti; in basso sono raffigurati San Giovanni Battista e San Grato, quest'ultimo raffigurato in abiti vescovili con accanto un angelo ripreso nell'atto di porgergli su un piatto l'aspersorio.                                La chiesa è ancora consacrata e vengono celebrate messe nei mesi estivi e il 7 settembre, ricorrenza di San Grato di Aosta. Venerato come protettore dei campi, dei prodotti agricoli e della grandine, è usanza ancora viva tra i terruggesi suonare le campane di San Grato per scongiurare la grandine.

Oratorio di San Girolomo Emiliani (Chiesa della Casa di Riposo) 

Chiesetta-Oratorio attigua alla casa di Riposo, di pertinenza del complesso di Villa Poggio, in buone condizioni, usata per la messa feriale, in particolare nel periodo invernale. La sua costruzione risale ai restauri della Villa Poggio e rispecchia l’eco delle correnti stilistiche ottocentesche con impianto centrico ad unica navata e fronte ionico tetrastilo. Sono state accertate notizie circa l’intervento di Rodolfo Gambino, pittore di Milano, nel 1935

Edifici civili e Monumenti

Il Municipio

La casa municipale si trovava nei pressi della chiesa di San Martino ed era stata acquistata dalla comunità dal prevosto Gian Giacomo Cozio, a metà circa del Seicento, per 100 scudi ed era l'antica casa parrocchiale.        Con l'evolversi della vita amministrativa si fa sentire la necessità di una nuova e adeguata sede per il Comune. A partire dal 1841 viene istruita la pratica per l'acquisto della casa Bertazzo, prospicente la piazza della chiesa; l'atto viene firmato nel 1852. Iniziano così i lavori di trasformazione del complesso architettonico su progetto del geometra Pietro Castagnone, che porteranno il municipio ad assumere l'aspetto e la volumetria attuali.

Il Teatro "Le Muse"

Posto all'angolo occidentale del palazzo municipale, acquistato nel 1852 dai Bertazzo e ristrutturato all'inizio del XX secolo con facciata in stile liberty eclettico, è composto da un'ampia sala voltata a padiglione con decorazioni floreali che impreziosiscono il soffitto, insieme ai dieci riquadri raffiguranti le Muse. Vi è esposta una vecchia macchina da cinematografo restaurata. Ospita ogni anno la stagione teatrale da Ottobre ad Aprile.

Torre Veglio

 

 

Il Monumento ai Caduti

Le Ville

Villa Pavia

Villa Poggio

Villa Delfina