Regione Piemonte

Infernot

Ultima modifica 17 ottobre 2019

L’Infernot del Municipio, frutto di un’arte spontanea della tradizione contadina, è inserito nel complesso dell’edificio municipale, che si trova nei pressi della chiesa di S. Martino. Il primo blocco dell’edificio fu acquistato per 100 scudi dalla comunità dal prevosto, Gian Giacomo Cozio, intorno alla metà del Seicento; si trattava dell’antica casa parrocchiale. Dal 1841, dopo l’acquisto della casa Bertazzo, prospiciente la piazza della chiesa, iniziano i lavori di trasformazione del complesso architettonico su progetto del geometra Pietro Castagnone, che porteranno il Municipio ad assumere l’aspetto e la volumetria attuali.

L’Infernot del Municipio è stato realizzato, come risulta da un’iscrizione incisa sulla pietra da cantoni del manufatto, sul finire dell’Ottocento e, molto probabilmente, è stato utilizzato per lungo tempo come le innumerevole strutture similari presenti nel territorio, per la conservazione delle bottiglie di vino. Poi, caduta in disuso, la struttura fu abbandonata e resa inaccessibile per lunghi anni.

In occasione del riconoscimento del territorio di Langhe-Roero e Monferrato da parte dell’UNESCO, l’Infernot del Municipio fu riportato alla luce dopo un complesso intervento di recupero deciso dall’Amministrazione Comunale nel 2015. Il nuovo sito è situato nella struttura dell’edificio comunale a una profondità di circa otto metri; si accede al punto più profondo dopo l’ampia cantina e due rampe di scale. La tipologia rientra tra gli infernot a struttura circolare, e la pietra da cantoni su cui si snoda è un’arenaria di tipo sabbioso, unica nel suo genere e di grande effetto per le striature delle sedimentazioni geologiche.

L’attività di recupero è stata di una certa complessità perché l’accesso al sito era concomitante al locale degli impianti tecnologici dell’intero edificio. La ristrutturazione, oltre a garantire l’accessibilità al sito in modo indipendente, è stata realizzata nel rispetto di tutte le norme di sicurezza vigenti.

L’Infernot del Municipio del comune di Terruggia è da annoverare tra i pochi siti di proprietà pubblica, quindi fruibile in modo permanente dai potenziali visitatori.