Regione Piemonte

Cenni storici

Ultima modifica 1 ottobre 2019

La Storia di Terruggia

La fondazione di Terruggia nel sedime attuale, un panoramico rilievo collinare che degrada verso Casale, risale al periodo medioevale. Solo a partire da questo periodo storico abbiamo le prime testimonianze documentate.

Al Basso Medioevo risalgono le prime testimonianze scritte. Documentato come castrum dal 1119, in relazione alle incursioni degli Alessandrini in Monferrato, quando il marchese Bonifacio chiede 8000 marche d'argento quale risarcimento delle devastazioni subite, nel 1240 il paese figura con il nome di Terricola, tra le terre cedute dall'imperatore Federico II ai marchesi di Occimiano. Nel 1260 i ghibellini giunti da Acqui, riuniti nel Castello di Terruggia, concedono il dominio della loro città a Guglielmo VII di Monferrato. Nel parlamento generale del Monferrato, convocato nel 1379 a Moncalvo per ordine di Ottone di Brunswik, intervengono a nome della comunità di Terruggia quattro deputati. Con la restaurazione Sabauda la comunità di Terruggia intraprende un cammino prima piemontese e poi nazionale. Anche il periodo napoleonico ha lasciato la sua traccia, ad esempio con la serie completa degli atti di nascita, matrimoni e morte in lingua italiana e francese.

I personaggi

Giorgio Rivetta

Nato nel 1753 da un'antica e ricca famiglia, morì a Casale nel 1826. Venne nominato maire (sindaco) di Casale nel 1801 durante il periodo napolenico. I suoi sforzi evitarono alla città il saccheggio da parte di 2000 soldati, inviati a sventare il pericolo di una sommossa, dopo le vicende alessandrine, durante le quali furono uccisi numerosi gendarmi. A Terruggia aveva una casa con giardino, trasformato da luogo del bello a rifugio dagli eventi. Scrisse "Il giardiniere di Terruggia" nel 1796 e nella prefazione confessò "Alcuni amici mi stimolarono da gran tempo a scrivere qualcosa sulla coltura del giardino e a compilare qualche memoria che io aveva fatta visitando i migliori giardini ed orti botanici nelli miei viaggi e a fare parte al pubblico di qualche osservazione fatta in un piccolo giardino che io coltivo..."

Fra Leopoldo Musso

Al secolo Luigi, nasce a Terruggia da una famiglia di ferventi cristiani. Lascia gli studi in tenera età e lavora come cuoco sia prima, sia dopo la presa dei voti: da qui il soprannome di "Fra Marmitta". Dopo aver avuto varie visioni della Vergine, del Cristo Crocifisso e della S.S.Trinità, entra in convento nel 1901, a Torino, dove resta fino alla morte, avvenuta il 27 Gennaio 1922. Fra Leopoldo resta una figura di Servo di Dio colma di misticismo e oggetto di venerazione a Torino, ma pressochè sconosciuto nella nostra diocesi.