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Comune di Terruggia

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Comune di Terruggia
Cenni Storici e Monumenti

La Storia di Terruggia

La fondazione di Terruggia nel sedime attuale, un panoramico rilievo collinare che degrada verso Casale, risale al periodo medioevale. Solo a partire da questo periodo storico abbiamo le prime testimonianze documentate.Nel 1240 il paese figura con il nome di Turricola, tra le terre cedute dall'imperatore Federico II ai marchesi di Occimiano. Nel 1260 i ghibellini giunti da Acqui, riuniti nel Castello di Terruggia, concedono il dominio della loro città a Guglielmo VII di Monferrato.Nel parlamento generale del Monferrato, convocato nel 1379 a Moncalvo per ordine di Ottone di Brunswik, intervengono a nome della comunità di Terruggia quattro deputati.Con la restaurazione Sabauda la comunità di Terruggia intraprende un cammino prima piemontese e poi nazionale. Importanti tracce negli archivi comunali risalgono al periodo napoleonico; si tratta di atti trascritti in lingua italiana e francese.

I personaggi

Giorgio Rivetta

Nato nel 1753 da un'antica e ricca famiglia, morì a Casale nel 1826. Venne nominato maire (sindaco) di Casale nel 1801 durante il periodo napolenico. I suoi sforzi evitarono alla città il saccheggio da parte di 2000 soldati, inviati a sventare il pericolo di una sommossa, dopo le vicende alessandrine, durante le quali furono uccisi numerosi gendarmi. A Terruggia aveva una casa con giardino, trasformato da luogo del bello a rifugio dagli eventi. Scrisse "Il giardiniere di Terruggia" nel 1796 e nella prefazione confessò "Alcuni amici mi stimolarono da gran tempo a scrivere qualcosa sulla coltura del giardino e a compilare qualche memoria che io aveva fatta visitando i migliori giardini ed orti botanici nelli miei viaggi e a fare parte al pubblico di qualche osservazione fatta in un piccolo giardino che io coltivo..."

  
Frà Leopoldo Musso

Al secolo Luigi, nasce a Terruggia da una famiglia di ferventi cristiani. Lascia gli studi in tenera età e lavora come cuoco sia prima, sia dopo la presa dei voti: da qui il soprannome di "Frà Marmitta". Dopo aver avuto varie visioni della Vergine, del Cristo Crocifisso e della S.S.Trinità, entra in convento nel 1901, a Torino, dove resta fino alla morte, avvenuta il 27 Gennaio 1922. Frà Leopoldo resta una figura di Servo di Dio colma di misticismo e oggetto di venerazione a Torino, ma pressochè sconosciuto nella nostra diocesi.

Edifici religiosi

La Chiesa di San Martino

La parrocchia di Terruggia, dal 1978 guidata dal parroco Don Carlo Baudino, dispone della Chiesa Parrocchiale, della casa parrocchiale e dell’oratorio. La chiesa parrocchiale che sorge al centro del paese, di fronte al palazzo Comunale, è dedicata a San Martino Vescovo di Tours (11 novembre) e alla natività di Maria (8 settembre). La sua costruzione iniziò nel 1574 in sostituzione di una più antica chiesa (chiesa di San Quirico) e venne consacrata il 26 giugno 1601. Nel 1897 fu eseguito un ampliamento laterale.

Il campanile, alto 34 metri, su cui sono poste 5 campane e un grande orologio, vide la sua realizzazione nel 1906 con un primo progetto di Alzone Giuseppe di Casale, parzialmente eseguito (fondazione), e un secondo progetto nel 1908 di Caselli Crescentino di Torino, realizzato successivamente. Dal 1929 sotto la guida del Parroco Don Rota Giuseppe, ebbero inizio diversi lavori di ristrutturazione: l’abbassamento del pavimento della chiesa, la decorazione da parte del Ponzetti e nel 1035 gli affreschi e decorazioni da parte di L. e C. Morgari. L’attuale facciata è stata restaurata nel 1985.

Oratorio di San Grato

Chiesetta barocca a pianta ottagonale con cupola su quattro archi; pregevole la facciata con portale del periodo classico, di recente restaurata e affrescata da parte del Comune , cara ai Terruggesi, in particolare agli abitanti il rione di San Grato, in ricordo del servo di Dio Frà Leopoldo Musso (1850-1900), che spesso vi sostava in preghiera. Di essa si hanno notizie a partire dal 1605 e da allora venne curata dalla confraternita dei SS.Apostoli fino al 1708 quando tale confraternita venne eretta canonicamente con il titolo di San Grato e se ne prese cura fino alla fine 1800. E’ancora consacrata e vengono celebrate Messe nel mese di maggio e a San Grato.

Oratorio di San Girolomo Emiliani (Chiesa della Casa di Riposo) 

Chiesetta-Oratorio attigua alla casa di Riposo, di pertinenza del complesso di Villa Poggio, in buone condizioni, usata per la messa feriale, in particolare nel periodo invernale. La sua costruzione risale ai restauri della Villa Poggio e rispecchia l’eco delle correnti stilistiche ottocentesche con impianto centrico ad unica navata e fronte ionico tetrastilo. Sono state accertate notizie circa l’intervento di Rodolfo Gambino, pittore di Milano, nel 1935

Edifici civili e Monumenti

Il Teatro delle Muse

Posto all'angolo occidentale del palazzo municipale, acquistato nel 1852 e ristrutturato all'inizio del XX secolo con facciata in stile liberty, è composto da un'ampia sala voltata a padiglione con decorazioni floreali che imprezziosiscono il soffitto insieme ai dieci riquadri raffiguranti le Muse. Vi è esposta una vecchia macchina da cinematografo restaurata. Ospita ogni anno la stagione teatrale da Ottobre ad Aprile.

Torre Veglio

Il Monumento ai Caduti

Le Ville

Villa Pavia

Villa Poggio

Villa Delfina